Il merletto che unisce mondi: tradizione bolognese tra scuola e Giappone

Dall’alta formazione con le studentesse di moda all’esperienza internazionale a Tokyo, l’associazione Il Merletto di Bologna intreccia saperi, generazioni e culture

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L’Associazione Il Merletto di Bologna continua a distinguersi non solo per la qualità dei corsi rivolti alle proprie associate, ma anche per la capacità di creare connessioni significative tra tradizione e contemporaneità. Negli ultimi mesi, due importanti iniziative hanno messo in luce il valore culturale e formativo dell’arte del merletto Aemilia Ars, coinvolgendo giovani studentesse e appassionate provenienti da contesti internazionali.

La prima esperienza ha visto la collaborazione con la Scuola IPSAS Aldovrandi Rubbiani, indirizzo moda, che ha richiesto la disponibilità dell’associazione per attivare percorsi di stage e PCTO destinati alle allieve delle classi IV e V. Le due studentesse di V hanno partecipato a uno stage intensivo di due settimane, per un totale di 50 ore, affrontando un percorso che, partendo dalle basi, le ha portate a realizzare la celebre rosa dell’Aemilia Ars. Parallelamente, le quattro studentesse di IV hanno seguito un progetto più articolato, della durata di quattro settimane (100 ore complessive), che ha permesso loro di sviluppare competenze più avanzate: dalle tecniche fondamentali sono giunte alla creazione di numerose foglie decorative, destinate a essere inserite in due abiti ispirati alla figura di Rosa Genoni, che verranno presentati a fine anno scolastico.

Il progetto si è svolto tra la sede dell’associazione e il Museo di Palazzo Pepoli, offrendo alle studentesse un’immersione completa nella storia e nell’evoluzione del merletto bolognese. Particolarmente significativo è stato il contatto diretto con i manufatti storici dell’Aemilia Ars e la scoperta del suo ruolo innovativo nell’ambito dell’emancipazione femminile. L’incontro con le associate ha inoltre favorito uno scambio umano e generazionale autentico, dimostrando come il merletto possa diventare un linguaggio condiviso capace di unire esperienze e provenienze diverse.

La seconda iniziativa ha portato l’associazione oltre i confini nazionali, con un viaggio in Giappone appena concluso. L’esperienza nasce da un rapporto consolidato con Junko Kusaka, che dal 2017 soggiorna regolarmente a Bologna per approfondire la tecnica Aemilia Ars. Dopo il successo della mostra organizzata nel 2024 a Tokyo, nel quartiere di Ginza, e l’interesse crescente da parte del pubblico giapponese, è stato avviato un percorso formativo strutturato.

Questo scambio ha raggiunto un nuovo traguardo con il viaggio a Tokyo di quattro maestre dell’associazione – Paola Lesti, Francesca Ferroli, Giulia Macagnani e Antonella Hercolani – che hanno guidato un gruppo di allieve giapponesi nello studio del merletto. Per l’occasione sono stati realizzati disegni dedicati e materiali didattici appositamente preparati e tradotti in giapponese. L’esperienza si è rivelata un intenso momento di dialogo culturale, arricchito dall’accoglienza calorosa delle partecipanti e dalla loro grande attenzione nell’apprendere una tradizione così distante, ma profondamente affine nei valori di precisione, pazienza e bellezza.

Tra i momenti più significativi, la visita della collezionista Keiko Ichikawa, che ha condiviso con il gruppo uno stemma di famiglie bolognesi realizzato dall’Aemilia Ars agli inizi del Novecento, testimonianza preziosa di un patrimonio artistico capace ancora oggi di suscitare interesse e ammirazione a livello internazionale.

Queste due esperienze raccontano un’associazione viva e dinamica, capace di custodire il passato e allo stesso tempo di proiettarlo nel futuro, creando un filo invisibile che lega generazioni, territori e culture diverse, proprio come accade nel merletto.