Progetto Arenaria Resistente

Il 22 aprile, il futuro degli scalpellini prende forma a Bologna. Studenti del liceo Laura Bassi protagonisti presso la Regione

copertina di Progetto Arenaria Resistente

Un incontro interamente dedicato alla lavorazione della pietra e alla figura dello scalpellino, un mestiere antico e ricco di storia.

L’iniziativa prende vita attraverso un laboratorio che coinvolge 25 studenti della classe quarta del liceo linguistico Liceo Laura Bassi di Bologna. I giovani partecipanti, guidati in un percorso pratico e formativo, stanno dando forma alle loro opere intitolate Il fiore del partigiano, che saranno completate nel corso dell’incontro.

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali del Presidente dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Maurizio Fabbri. Seguiranno gli interventi di Stefano Vannini, Presidente dell’Associazione Fulvio Ciancabilla, Luisa Sileni dell’IIPLE – Istituto di Istruzione Professionale Edile di Bologna, Alessandro Michelini, coordinatore del comitato scientifico dell’associazione, e Roberta Tiberi, responsabile del progetto laboratori nelle scuole.

A completare il programma saranno gli interventi e le attività degli studenti partecipanti al progetto scuole “Arenaria Resistente”, veri protagonisti del laboratorio.

L’evento rappresenta un’importante occasione di riflessione e confronto: gli interventi previsti ruoteranno attorno alla valorizzazione e alla promozione del mestiere dello scalpellino, una professione che per secoli ha caratterizzato l’intero Appennino tosco-emiliano, contribuendo all’identità culturale e artigianale del territorio.

Si tratta anche di un momento significativo per tutte quelle associazioni che, con impegno e determinazione, organizzano corsi e attività per trasmettere queste competenze alle nuove generazioni. L’obiettivo condiviso è chiaro: evitare che un sapere così prezioso cada nell’oblio, mantenendolo vivo attraverso il coinvolgimento diretto dei giovani.

 
L’appuntamento si terrà il 22 aprile alle ore 10 presso la Sala Guido Fanti, nel cuore delle attività istituzionali della Regione Emilia Romagna in viale Aldo Moro, 50
 
Ingresso libero