Brazadela tonda

L’intramontabile dolce tradizionale che si prepara in tutta l’Emilia-Romagna è ora il primo prodotto a 𝗗𝗲𝗻𝗼𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱’𝗢𝗿𝗶𝗴𝗶𝗻𝗲 (De.Co.) del Comune di Crevalcore.

copertina di Brazadela tonda

 


  • Crevalcore

La Brazadela è ora il primo prodotto De.Co. del Comune di Crevalcore a partire da un’iniziativa della Proloco.

Il nome di questo dolce, attestato in tutto il bolognese e ferrarese, parrebbe derivare da come l’oste lo tenesse infilato in un braccio (brazza), per avere l’altro braccio libero mentre versava il vino.

A conferma di quanto sia radicata la tradizione ancora oggi i crevalcoresi, nei momenti di convivialità, scelgono spesso la Brazadela e, all’interno del comune, il consumo di questo dolce della festa è ancora molto diffuso, sebbene oggigiorno sia molto più utilizzata la forma rettangolare.

Il recupero dell’antica forma vuole anche rimandare alla circonferenza della ruota della bicicletta perché è anche ai cicloturisti che raggiungeranno Crevalcore percorrendo la Ciclovia del Sole che sarà data l’occasione di approfittare di questa ghiotta prelibatezza.

La sua ricetta? Molto semplice e antica, tramandata di generazione in generazione come dolce delle feste e preparato quindi nelle occasioni speciali, ad esempio per le Cresime, con i pochi ingredienti disponibili nelle campagne: farina 00, uova, burro, zucchero semolato, zucchero a velo, lievito per dolci, aroma di vaniglia e di limone, buccia di limone grattugiata, latte e granella di zucchero per decorare.

Sono gli stessi ingredienti che utilizzano ancora oggi i due forni che hanno sottoscritto la De.Co., Dolciromy, di via Matteotti 66, e La Madia, in via S. Agata 84.